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L'AUTUNNO

pubblicato 6 ott 2015, 01:26 da DANIELA GASPARINI
                                                                                

L’Autunno è un momento importante di aggiustamento e trasformazione per il nostro corpo.

I cambiamenti fra stagione calda e stagione fredda e vice versa sono da considerare grandi opportunità per la nostra salute. Durante l’estate il corpo immagazzina più liquidi e sostanze che rinfrescano per far fronte al caldo e quindi mantenere l’equilibrio tra il “dentro” e il “fuori”. Quando inizia a cambiare la temperatura  le sostanze che raffreddano il corpo devono uscire e spesso, se non si corregge l’alimentazione, creano disagi: non a caso i principali malanni dell’autunno si chiamano “raffreddori”!

Possiamo favorire il recupero dell’equilibrio variando la dieta, introducendo alimenti che aiutino a smaltire i liquidi in eccesso e preparare il corpo per la stagione invernale portando l’energia in profondità come fa la linfa negli alberi che scende in profondità proprio in autunno. 

Autunno e primavera, stagioni di mezzo , hanno lo scopo di accompagnare gradualmente il corpo verso gli estremi meteorologici.

La natura, come sempre, provvede a fornirci per ogni stagione, il cibo adatto al nostro corpo. Gli alimenti che andremo a introdurre dovrebbero provenire dall’agricoltura locale, meglio se biologica, (bene i mercatini a kilometri zero) e questo sia per la freschezza e l’armonia con la propria terra sia per motivi ecologici (meno trasporti ).

La varietà dei vegetali autunnali ci garantisce più dinamismo nell’effetto che i cibi hanno sul corpo.

Le verdure a foglie verdi , catalogna, coste, spinaci, cime di rapa , bietole, erbette ecc. migliorano le funzioni di fegato e cistifellea, la circolazione del sangue e della linfa e la qualità di pelle e capelli.

Le verdure rotonde come le zucche,  i cavolfiori,  le verze rafforzano la digestione e le difese immunitarie mentre le radici, carote, rape, porri  danno forza ai reni e all’energia sessuale.

Nelle aree agricole di San Michele (Verona) vengono coltivate due varietà autoctone di cavolo verza violaceo  registrate come tipiche del nostro territorio. Abbiamo così la fortuna di poter utilizzare un ortaggio fresco, la verza Michelina,  coltivato vicino a casa e a kilometri zero.

Variando gli stili di cottura, che sono stati molto leggeri e veloci in estate,  e utilizzando stili di cottura più lunghi, in forno o in padella, si può avere una alimentazione ben bilanciata, preludio di una buona energia per affrontare i rigori dell’inverno.

Ecco qui una ricetta semplice, gustosa e veloce

Penne al cavolfiore

Ingredienti :

1 tazza grande di cavolfiore tagliato a fioretti

1 cipolla tagliata sottile a mezza luna

2 tazze  grandi di funghi champignon tagliati sottili sia i gambi che i cappelli

1/2 Kg di Penne

Sale rosa dell’Himalaya q.b.    Prezzemolo tritato e acqua q.b.

Saltare la cipolla in una padella con un filo di olio, salare e aggiungere i gambi dei funghi. Lasciare cuocere per 5-10 minuti finchè diventa una crema. Aggiungere i cappelli dei funghi e cuocere per altri 10 minuti. Preparare la pentola per cuocere la pasta. Nel contempo cuocere a vapore i fioretti di cavolfiore e metterli da parte. Cuocere la pasta, scolarla e versarla nella padella, saltarla sul fuoco con gli altri ingredienti. Si può aggiungere un pizzico di peperoncino. Servire su piatto di portata e guarnire con i fiori di cavolfiore, spruzzati con prezzemolo tritato. 

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