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METALLI PESANTI E ZEOLITE

pubblicato 21 ott 2015, 02:53 da DANIELA GASPARINI   [ aggiornato in data 21 ott 2015, 02:53 ]

Succede spesso che la Vita ci porti a fare delle riflessioni a seguito di azioni che agiamo, azioni anche banali come quella, per esempio, che racconto di seguito.

Oggi, mentre pulivo il filtro del rubinetto del lavabo del mio bagno perché l’acqua aveva una certa difficoltà a scorrere, ho avuto un’ amara sorpresa che mi ha dato lo spunto per alcune considerazioni.

Pensavo che il problema fosse dovuto al calcare che si forma normalmente ma sono rimasta perplessa e turbata dal trovare,  all’interno del filtro,  una grande quantità di particelle, abbastanza grosse,  di ossido di ferro e di piombo.

Questi ossidi sono mescolati  all’acqua che arriva dall’acquedotto ma sono il risultato dell’usura e della distruzione delle tubature di ferro e piombo che portano l’acqua, partendo dall’acquedotto comunale (spesso in pessime condizioni) fino al consumatore finale.  Le case vecchie hanno tubazioni spesso fatiscenti che si sgretolano al passaggio dell’acqua e i pezzettini che si staccano vengono trasportati fuori quando apriamo il rubinetto.

Le particelle trovate nel filtro del mio rubinetto erano piuttosto grosse e quindi bloccate del filtro stesso ma chissà quante altre particelle di misura più piccola finiscono nel nostro corpo quando beviamo l’acqua dell’acquedotto che,  tuttavia,  rimane la migliore perché acqua viva e soggetta a continui controlli batteriologici.

Secondo la dott.ssa Hulda Clark,  una delle cause di intossicazione da metalli pesanti che porta a svariate gravi  malattie degenerative,  è proprio l’assunzione di acqua contenente questi tipi di ossidi, che spesso non sono solo ferro e piombo ma molti altri più velenosi. Una intossicazione che procede lentamente e progressivamente nel tempo e che sfocia in malattie che diventano velocemente croniche.

Anche perché l’acqua che beviamo non è purtroppo l’unica  fonte di contaminazione.

L’aria che respiriamo è piena di metalli pesanti e di nano particelle di chissà quali altre sostanze chimiche,  i cibi che mangiamo sono inzuppati di pesticidi e di fertilizzati e, guarda un po’, costituiti da sostanze chimiche che  appartengono alla famiglia dei metalli, le pentole di alluminio in cui cuciniamo o cucinavamo il cibo hanno rilasciato per anni particelle di metallo che è finito nel nostro corpo,  la semplice moka del caffè di una nota casa italiana,  è fatta di alluminio pesante (fa un ottimo caffè ma a quale prezzo per il nostro organismo?).

I sistemi di filtraggio del corpo riescono in qualche modo ad eliminare una parte di questi metalli ma, quando superano certi limiti, si creano dei depositi che rimangono all’interno  e diventano delle “bombe ad orologeria” pronte a scoppiare quando il corpo ha qualche momento di debolezza o carenza energetica. 

La dott.ssa Clark asserisce che i metalli pesanti e le sostante chimiche in generale  rompono le membrane cellulari e permettono così a batteri e virus di invadere le cellule.  Sono, in sostanza, il ponte che permette ai patogeni di installarsi a proprio comodo in una determinata area del corpo (a questo riguardo consiglio di leggere il libro “La cura di tutte le malattie” di Hulda Clark).

Bene, appurato che siamo pieni di metalli pesanti, che cosa possiamo fare per eliminarli?

Anche in questo caso Madre Natura ci viene in aiuto e ci fornisce un minerale naturale che ha una intensa proprietà chelante,  la Zeolite Clinoptilolite.

Le zeoliti sono minerali di origine vulcanica che si sono formati milioni di anni fa dall'incontro di lava incandescente e acqua di mare. Hanno una struttura cristallina regolare e microporosa caratterizzati da una enorme quantità di volumi vuoti interni ai cristalli e possono tornare molto utili al nostro organismo per disintossicarsi da tossine, metalli pesanti, pesticidi e micotossine.

La zeolite, infatti, è soprannominata lo spazzino dell’organismo ed ha proprietà assolutamente eccezionali in quanto non solo non è tossica ma non viene nemmeno assorbita. Svolge il suo lavoro all’interno dell’organismo e, grazie a una reazione prettamente chimica, riesce ad attirare e a legare a sé i metalli pesanti.
La zeolite possiede una struttura cristallina a carica negativa e quindi richiama a sé i cationi ovvero le sostanze che hanno carica positiva, tra queste i metalli pesanti, le nitrosamine a l’ ammonio.

La zeolite è utile nel preservare l’organismo dai danni dei radicali  liberi in virtù alle sue doti antiossidanti;  inoltre, grazie alla riduzione di ioni ammonio all’interno del corpo, permette di migliorare la concentrazione mentale, di diminuire la stanchezza e aumentare la resistenza fisica.

Questo minerale è molto utile anche per uso topico in caso di malattie della pelle come acne, dermatiti, psoriasi e pruriti vari. Si utilizza una puntina di polvere, si tampona nelle zone interessate con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e si massaggia delicatamente.

COME PUO’ ESSERE UTILIZZATA?

Per quanto riguarda la zeolite in polvere, come prevenzione si può prendere la punta di 1 cucchiaino 2 volte al giorno prima dei pasti.

Se si vuole fare una disintossicazione dai metalli pesanti la posologia consigliata è di 1 cucchiaino (5 grammi) mezz’ora prima di ogni pasto principale.

 Se si assume in capsule, solitamente la dose consigliata è di 3 al giorno. L’unica accortezza da avere quando si assume zeolite è quella di bere molta acqua, dato infatti il potere assorbente di questo minerale la possibile controindicazione è quella di iniziare ad avere problemi di stitichezza.

DOVE SI PUO’ TROVARE?

Si può acquistare nelle farmacie online o nei siti che vendono prodotti fitoterapici e naturali avendo cura di leggere bene le proprietà e di controllare che sia stata sottoposta ad un particolare processo chimico che si chiama ATTIVAZIONE che permette alla zeolite di lavorare al meglio nel nostro corpo.

 

 

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