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"Non ci sono più le mezze stagioni!"

pubblicato 30 mag 2016, 07:55 da DANIELA GASPARINI   [ aggiornato in data 30 mag 2016, 08:49 ]
                       



La stagione denominata Primavera sta terminando! 

Il 21 giugno entreremo ufficialmente nell'estate ma sembra che saremo ancora, e per parecchio tempo , in "ostaggio" di questa instabilità metereologica.

L'ormai famoso luogo comune "non ci sono più le mezze stagioni", sta diventando una realtà sempre più confermata da questo tempo che sembra impazzito.

Giornate caldissime si alternano, in poche ore, a fronti temporaleschi che portano umidità e freddo pungente. L'inverno è slittato temporalmente e in montagna nevica a maggio e non più a dicembre.

La natura perde i suoi cicli e ci ritroviamo il 27 dicembre con le genziane fiorite a 1700metri (fotografate da me in Lessinia).

Come può la nostra salute subire tutto questo e uscirne indenne?

Le mezze stagioni permettevano al corpo di invertire la polarità interna per adattarsi meglio al cambiamento climatico a venire. 

L'inverno ha tutte quelle caratteristiche definite dalla medicina cinese Yin. E' connesso con la materia, con la mezzanotte (buio), con la luna, con il femminile, con il profondo, con la lentezza, con l'interiore, con lo spazio, con il passivo, con il tramonto, con il sonno, con il freddo, con l'acqua e con la Terra (intesa come pianeta). In inverno il corpo diventa Yang perché ha bisogno di accumulare all'interno calore e quindi assume la polarità inversa.

Al contrario l'estate è Yang ed ha le caratteristiche opposte. Risulta quindi connessa con l'energia, con il mezzogiorno (luce), con il sole, con il maschile, con il superficiale, con la velocità, con l'esteriore, con il tempo, con l'attivo, con l'alba, con la veglia, con il caldo, con il fuoco e con il Cielo. In questo caso il corpo deve diventare Yin e cioè espandere all'esterno il calore che accumula.

Risulta chiaro, quindi, che le stagioni intermedie servivano per "far transitare "il corpo,  in modo non traumatico, da una situazione di contrazione (Yang) a una di espansione (Yin)  e viceversa.

Durante le mezze stagioni si aveva la possibilità di cambiare gradualmente l'alimentazione. Gli alimenti che in inverno servivano per portare calore all'interno del corpo, venivano sostituiti con ciò che la natura, intelligentemente, metteva a disposizione per depurare e preparare l'organismo a ricevere sostanze in grado di rinfrescare e far espandere il calore dall'interno all'esterno.

A chi non viene la pelle d'oca nel pensare di mangiare una bella e fresca fetta di anguria a gennaio?

La natura ci dava gli alimenti di cui il nostro corpo abbisognava nelle giuste stagioni, non per bontà sua, ma perché il nostro corpo nel suo percorso evolutivo, si era abituato ad assimilare ciò che trovava disponibile in quel momento e che, guarda caso, era anche l'alimento più corretto per la sua salute.

Con la modernizzazione delle coltivazioni, con le serre e con la possibilità di importate qualsiasi cosa in ogni periodo dell'anno, possiamo avere ogni tipo di cibo in ogni stagione...e questo non è necessariamente un bene per noi (almeno finchè il nostro corpo non avrà percorso tutto quel processo evolutivo che gli permetta di assimilare ogni cosa senza pagarne le conseguenze).

Con un tempo così volubile, però, diventa anche difficile consigliare gli alimenti giusti da assumere.

L'unico suggerimento che mi sento di dare è quello di ascoltare il proprio corpo con attenzione e percepire se un dato alimento, è gradito o meno in quel determinato momento.

Il corpo, spesso, è molto più intelligente delle nostra mente e sa esattamente cosa desidera e cosa non desidera e, se non lo si ascolta, prima o poi ci presenterà il conto. Conto che potrebbe consistere in un abbassamento delle difese immunitarie,  stanchezza inspiegabile (cibi inadeguati portano energia inadeguata), stati di malessere leggeri ma persistenti, cattivo umore, poca chiarezza mentale...e tanti altri disturbi che spesso migliorano solo correggendo l'alimentazione.

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